Not Safe For Work

Not Safe For Work

mercoledì 31 agosto 2016

Considerazioni sul legame D/s

Il legame tra Dom e sub è qualcosa di complesso che va al di là del semplice ruolo. 
Si deve partire da un rapporto che deve essere basato su empatia, feeling e fiducia per poi maturare in una voglia di conoscere sé stessi, conoscere l’altro, ed esplorare i propri limiti, da entrambe le parti. 
Non è semplice. Ma cosa lo è?
Bisogna pensare dal concetto di base che entrambi sono degli esseri umani con le loro debolezze, le loro forze e i loro dubbi: credere che una persona Dom sia dominante su tutto, che non abbia paure, che non faccia degli sbagli è alquanto ridicolo. E’ nella natura umana errare. Lo stesso vale per il sub: credere che egli possa subire qualsiasi tipo di angheria, dolore o ordine senza che possa ribellarsi, pensare che qualsiasi capriccio della Dom, anche il più sciocco, debba essere messo sempre davanti alla vita del sub, lo trovo un atteggiamento inqualificabile e stupido. 
Trovare il legame “perfetto” D/s è utopico, così come, trovarlo nei rapporti vanilla o in generale in qualsiasi interazione che richieda un legame tra esseri umani.
Per cui bisogna in primis valutare se vale la pena affrontare questo percorso con la persona che si ha davanti o meno, se si è disposti a capire e conoscere l’altro, a crescere insieme, a mettere in discussione sé stessi (e questo non vuol dire necessariamente cambiare) ad intraprendere un percorso che sebbene con due ruoli ben distinti, rende le due parti inevitabilmente complementari e nella peculiarità del loro microcosmo “perfetti”.

Chi non si ferma al primordiale bisogno di sfogare solo il suo istinto e cerca un rapporto di reale appartenenza, si rende subito conto di chi va al di là dell’apparenza e della mera sottomissione; ed proprio in quel momento che si deve riflettere su ciò che realmente si vuole e se vale la pena fare questo percorso con quella persona, mettendosi in discussione tutti i giorni, comunicando verbalmente e fisicamente. Quello che noto invece, guardandomi spesso attorno, è che ci sono persone che mettono davanti i loro bisogni, i loro desideri e le loro voglie, da una parte e dall'altra: sub che si mostrano umili e devoti sin dall'inizio quando il loro desiderio non è realmente quello di soddisfare e compiacere la propria Dom ma di appagare il loro bisogno di sottomissione, di sfogare la loro fantasia; Dom che invece glorificandosi di questo appellativo, danno tutto per dovuto e scontato, diventando intransigenti e intolleranti a qualsiasi cosa non rientri nella loro idea di “sottomissione”.

Dom lo si è, se si ha qualcuno che pone nei nostri confronti una fiducia tale da sottomettersi e donarsi a noi, altrimenti possiamo solo essere persone con un carattere dominante (come preferisco definirmi io); non si può essere Padrona se non si ha uno schiavo. Lo stesso vale per lo schiavo: non si è schiavi perché ci si definisce così, si può avere l’indole da schiavo, ma se non si dona realmente almeno una parte interiore di sé, non si è altro che attori di una rappresentazione di uno stato che si vuole portare dalla fantasia alla realtà.

domenica 28 agosto 2016



Piccole considerazioni...

Sono sempre più convinta che se una persona non ha una sorta di equilibrio interiore, non può vivere il Bdsm in modo completo, ma lo vivrà sempre e solo come una trasgressione, una cosa da fare sporadicamente per “sentirsi” meglio.
Spesso con amici e conoscenti, parlando di Bdsm, è venuto fuori il concetto che l'equilibrio è la parola chiave, la base su cui si dovrebbe costruire se stessi in ambito Bdsm, ma anche in ambito vanilla. 
Il rapporto D/s partendo da basi così fragili non è altro che destinato a sgretolarsi velocemente ed inevitabilmente. Nessuno vuole costruire, si vuole vivere solo a spezzoni. Perché è più facile accendere e spegnere la spia piuttosto che metterci tutto sé stessi.
Non mi interessa questo, eppure nonostante sia molto chiara quando specifico cosa cerco, mi ritrovo sempre persone che fingono di essere chi non sono. Peccato che molti non capiscono che non essendo una prodomme c’è poco da fare, me ne accorgo quasi subito e quindi i giochi finiscono prima di iniziare, in più mi baso moltissimo sul mio istinto. 
Un consiglio: se davvero volete avere a che fare con una Mistress per passione e non prodomme dovrete sudare di più, perché noi mettiamo testa e cuore e non prendiamo quello che ci capita per fare soldi o numero.


mercoledì 17 agosto 2016

I love BDSM di Ayzad. L'intervista BDSM? Se non sapete cos’è, questa guida scioglierà tutti i dubbi (ma non i nodi!)

L'ho acquistato e presto lo leggerò, così vi dirò cosa ne penso. 
Per il momento vi lascio leggere l'intervista.

I love BDSM (80144 dizioni) fa già parlare di sé. 
Il tam tam è iniziato e tutti, curiosi o esperti o neofiti vogliono dire la loro, se non fare la loro parte.
La prima guida per principianti ai giochi erotici di bondage, dominazione e sottomissione è stata prima pensata poi scritta (e anche disegnata) dal re del BDSM italiano, massimo esperto di questa che è a tutti gli effetti un’arte. Non un modo di fare sesso.
Toglietevi ogni curiosità, voi che brancolate nel buio (della mascherina).
Ho incontrato Ayzad e sebbene lo istigassi a mostrarmi sul campo (e sul corpo) il vero senso del BDSM, lui si è dimostrato un fine e attento oratore. Tutto da leggere!

Il libro I love BDSM è una guida for dummies, facile facile alla scoperta del sesso tra dominatore e sottomesso…
E non solo. È anche una guida per vivere meglio il proprio rapporto con le sessualità alternative, e per vedere la relazione col proprio partner sotto un’ottica differente: più onesta e molto più soddisfacente.

Sai che esiste un sacco di gente che non conosce il significato del termine BDSM (senza poi entrare nello specifico)? Il libro è anche per loro?
I love BDSM è soprattutto per loro. L’obiettivo è permettere a tutti di farsi un’idea realistica di un fenomeno di notevoli dimensioni – l’eros estremo è praticato dal 10% delle persone adulte, come dire oltre 4 milioni solo in Italia. Il successo di 50 sfumature di grigio ha convinto un po’ tutti che il mondo della dominazione erotica sia davvero come quello di Anastasia e Mr. Grey, ma la realtà è piuttosto diversa.

Appunto, quanti danni hanno fatto le Cinquanta sfumature?
Posso risponderti con precisione. Quando è iniziato il marketing globale della trilogia, nei centri di pronto soccorso USA le visite per giochi erotici andati storti sono aumentate di colpo del 20% – e questi sono solo i danni fisici dichiarati, senza contare quelli rimasti nascosti e soprattutto le ricadute psicologiche. Anche qui in Italia, nella mia pratica di personal coach per le sessualità alternative vedo che una buona parte di richieste di aiuto riguarda guai piccoli e grandi legati a un’emulazione un po’ sprovveduta di libri e film. Il BDSM in sé non è pericoloso, ma come tutte le pratiche estreme va affrontato con consapevolezza e preparazione.

È vero che nel praticare il BDSM c’è molto più rispetto che tra le coppie che praticano un sesso “tradizionale”? Ci vuoi spiegare perché?
È vero semplicemente perché i giochi di dominazione e sottomissione implicano molta comunicazione e molta sincerità fra i partner. Di conseguenza l’empatia aumenta, e così il rispetto reciproco. Inoltre nel BDSM c’è una grande attenzione alla sicurezza, al benessere sia fisico che emotivo di entrambi – molto più che nelle relazioni per così dire tradizionali.

Mi viene anche da chiederti, perché una sessualità alternativa? È così drammaticamente noioso il sesso e basta?
Ma queste pratiche, così come altre forme di sesso insolito, non sostituiscono la comune sessualità! Se vengono vissute in modo sano, sono semplicemente piacevoli aggiunte al sesso “classico”. In inglese quest’ultimo viene definito “vanilla”, come il gelato al gusto di vaniglia: è ottimo anche da solo, ma è ancora meglio quando diventa la base su cui costruire cento altri sapori per gustarsi una coppa piena di sapori e sorprese per il palato.

Osservando gli accurati disegni che spiegano le corrette modalità con cui fare i nodi e legare ho subito pensato alla parola “arte”. Tu come definiresti il BDSM?
Beh, la definizione di arte è “suscitare emozioni”, no? Quindi certo: l’eros è sempre un’arte. Non solo nei gesti, ma in tutti i mille modi con cui ciascun partner fa provare all’altro momenti che – nel caso del BDSM – sono memorabili davvero.

Chi riconosci come primo vero maestro per antonomasia del BDSM?
Chiunque si presenti come maestro o guru in questo campo mente; magari senza saperlo, ma mente. È ovvio che ci siano delle nozioni tecniche oggettive, che si possono e si devono imparare per evitare di fare danni – ma non sono frutto di strane filosofie per eletti. Si tratta semplicemente della somma di tante conoscenze provenienti da settori quali fisiologia, psicologia, fisica, legge, eccetera: informazioni molto concrete che ho raccolto anche nei miei libri. In questo senso, non esistono grandi maestri ma solo grandi studenti.
Una volta apprese quelle nozioni, un rapporto sano prende infatti la forma più adatta alle caratteristiche e ai gusti di ciascuna coppia, che oltretutto evolvono col tempo. Pensare di seguire fantomatici “insegnamenti” è davvero assurdo. Non a caso I love BDSM spiega quali siano i principi generali, in modo che ogni lettore possa adattarli alle proprie necessità.

Ma…e il Marchede De Sade?
De Sade era un filosofo che usava l’artificio satirico di descrivere le efferatezze compiute da personaggi completamente amorali per criticare la società francese del XVIII secolo. Considerarlo un maestro d’erotismo è un po’ come ritenere Tolkien un insigne naturalista solo perché nel Signore degli anelli vengono descritti molti paesaggi.

I love BDSM in 100 parole…
I love BDSM tratta gli aspetti relazionali dell’eros estremo, da cui dipendono il successo a lungo termine e la serenità dei rapporti che comprendono giochi erotici di dominazione e sottomissione. Maneggiare bene corde e frustini infatti è relativamente facile e lo si può imparare in tanti modi; gestire una relazione invece è sempre complicato, se c’è di mezzo il BDSM lo è ancora di più… e nessuno spiega mai come fare.
Questo libro è rivolto sia a chi sta muovendo i primi passi nel mondo dell’eros estremo, sia a chi vi si è addentrato talmente da avere perso di vista la prospettiva generale. In entrambi i casi vi prometto che vi offrirà un viaggio entusiasmante al termine del quale direte anche voi «I ♥ BDSM»!

Grazie Ayzad.

I love BDSM. Guida per principianti ai giochi erotici di bondage, dominazione e sottomissione
di Ayzad
80144 edizioni, 2015
(208 pagine)


fonte: http://www.panorama.it/cultura/libri/i-love-bdsm-di-ayzad-lintervista/

giovedì 11 agosto 2016

Pensieri e sensazioni

Riporto qui i pensieri e le sensazioni del mio schiavo Gabriele durante il suo periodo di castità, che per inciso non si sa quando avrà termine!

"Le mie sensazioni sono molteplici...... Come dice bene la mia Padrona la cintura di castità porta a un continuo ricordo della persona dominante. L'essere privato dell'orgasmo ti conduce sempre alla tua domina. Spesso e volentieri ti ritrovi ad avere delle voglie che vengono oppresse dalla tua cb. Una tortura molto sottile che a lungo tempo porta anche a pensieri molto perversi.... Ovviamente il fabbisogno di masturbazione porta la tua mente ad altre perversioni. Quindi x poterti soddisfare cerchi nuove stimolazione oltre passando dei tabù. La mia eccitazione mi fa scoprire di più il mio corpo e la mia castità forzata ti ricorda il tuo livello di sottomissione costante dove non sei più tu a decidere ma ben si in altra persona, in questo caso x me una donna che io ritengo un essere superiore.... E si cambiano i ruoli lei diventa il maschio e io la femmina bisognosa bisognosa di affetto .... La Padrona ovviamente ti aiuta scoprendo i tuoi bisogni più nascosti e a oltrepassare i tabù che ancora ti assillano. Questo con punizioni e umiliazioni. La cintura mi ha portato a parecchi cambiamenti sia fisici che psichici e in assoluta devozione x la mia Signora e Padrona nonché donna Dominante..... Il mio sole.."

"La cosa importante per me adesso e soddisfare i bisogni della mia Padrona E le sue richieste Per uno schiavo è il motivo principale poi i miei bisogni e le mie sensazioni vengono in secondo piano tutto ruota intorno alla mia Padrona"



Erotismo retrò

martedì 9 agosto 2016

13 Things To Try If You're New To BDSM

OK, so you know you’re turned on by BDSM and kink. You’ve thought a lot about it and maybe you’ve even done some of the things that the experts recommend you do before you get started with BDSM. (Sign up for that FetLife account yet?) You’re ready to start thinking about and planning your first “session” but… You’re not totally sure where to start. Perhaps your fantasies are more varsity level than JV and you want to start slow or maybe you’re just at a loss for ideas because, well, you’re a newbie!

Before we even get into activities, though, I want to take a minute and reassure you a little bit. I know that BDSM and kink can get kind of a bad rap in the media, like it’s some kind of deviant activity that only messed up people are into. Like a lot of things we see in mainstream media, though, that’s a total load of BS. BDSM and kink are practiced by all kinds of people with all kinds of backgrounds — and they play a huge role in the fantasy livesfor a large proportion of women. There is nothing wrong with being into kinky sex play and it doesn’t mean there’s anything wrong with you. All it means, in the end, is that you’re into kinky sex play!

Now that we have that out of the way, it’s time to get down to the nitty gritty. I have a million kinky friends (well, maybe not a million, but quite a few) who are happy to share their expertise on great entry level kink and BDSM activities for those of you who are 100 percent new to the game. I decide to focus specifically on suggestions made by Miette Rouge, 43, and Jenna, 26, both of whom are active members of their respective kink scenes. One more thing before we get started, though: they both wanted me to remind all of you that communication — before and after — is essential if you’re going to try any of these BDSM 1.0 things. Other than that? Enjoy!

1. Hair Pulling
Miette suggests hair pulling as a good way to start getting into kinky play. It’s easy, doesn’t require any toys, and can be as gentle or as rough as you want it to be.

2. Light Spanking
Spanking is definitely a common fantasy and starting lightly is a good idea, with the option of ramping it up as you go, of course. Start with hands and then incorporate toys as you and your partner(s) become more experienced.

“I found it really exciting as a beginner to be told I had to count the number of blows I was going to receive because it was not only a pain thing, but a power thing,” Jenna tells Bustle.
3. Aggressive Language
Miette suggests incorporating aggressive language into your play. Words like “slut,” “whore,” “jerk,” “wimp,” and “f*ck” are all good places to start. Name calling, however, should definitely be pre-negotiated, as one slut’s turn on may be another jerk’s major turn off.

4. Tying Up With A Scarf


A lot of people fantasize about bondage and scarves a good place to start because they’re soft and it’s hard to do real damage with them — unlike, you know, rope and handcuffs. Miette’s main tip is to make sure that two fingers can be slipped between the tie and the skin in order to avoid cutting off circulation, which definitely can do damage.

5. Under The Bed Restraints

Once you’re ready to move on from scarves, Jenna recommends trying out under the bed restraints or “just canvas strap restraints.”

“Even if you don't do anything else besides fool around, if you've never done it before giving up control over your body is an exciting intro to BDSM for beginners,” says Jenna.

6. Incorporating “Sir” Or “Madam”
In addition to aggressive language, Miette advises that a “sir” or “madam” can do wonder to set the stage. It’s a simple way to establish roles in a dom/sub scene and keep you both involved in the fantasy.

7. Biting


Biting is a great entry-level way to play, but Miette warns that talking about it beforehand is again essential — and part of that talk should be about marks. Some people are into them and some people really aren’t, so make sure you know where your partner stands before you start chomping down.
8. Subbing/Topping Role Playing
Jenna suggests that “something as simple as having your arms tied behind your back while performing oral sex” can be a really hot entry level activity for people who are just getting started. Other suggestions might include begging (for sex or punishment) as well as being put in or putting someone in a submissive physical position.

9. Play With “Pervertables”
Miette is really into what she calls “pervertables,” which are basically every day objects that can be transformed into toys. She recommends things like wooden spoons, brushes, spatulas and narrow things like canes, thin belts, and rulers with the metal guide on them if you want to make a mark. The best thing about these toys, according to Miette, is that no one but other kinksters will recognize them for what they are. They’re like a kinky secret signal!

10. Sensation Play With A Blindfold.


Both Miette and Jenna recommend blindfolded sensation play. What does that mean, you ask? Basically, you lightly restrain someone (or are restrained yourself, depending on your preference), blindfold them, and then introduce various sensations with various objects. So maybe you run a feather over them or you pinch them or you give them a spank or tease them to edge of orgasm. The idea is allow the non-blindfolded person to have control of everything that’s happening and for the blindfolded person to surrender control to them.

11. Floggers


A flogger is more like a BDSM 1.1 step rather than a BDSM 1.0 step, according to Jenna. She recommends to newbies, though, because the pain it provides isn’t very intense but it looks scary, which can heighten your enjoyment of it. Her second tip when it comes to this kind of pain play? “Leave the cane for once you've experienced a little more, because that sh*t hurts.”

12. Clothespins


Jenna also thinks that clothespins — which can be adjusted and removed quickly, if need be — are a good way to start exploring pain thresholds. She recommends trying them out on nipples, stomach, and inner thigh at first as you start to understand your or your partner’s limits. Once you’ve mastered these,

13. Candle wax
Candle wax is another way to play that Jenna tells Bustle “seems scary but isn't, isn't that painful, and is an exciting way to intro/explore pain.” Her only warning is that you do some research beforehand about different types of candles, as certain kinds burn hotter than others and those are the ones youdon’t want.


fonte: http://www.bustle.com/articles/133513-13-things-to-try-if-youre-new-to-bdsm

Cock torture - Tortura dei genitali

Le pratiche sessuali di cock torture (CT), ovvero la tortura dei genitali, sono costituite da vere e proprie torture praticate sul pene e sul prepuzio del soggetto e consistono in una gamma di varianti che spaziano dalle intense stimolazioni fino al dolore dei genitali effettuato tramite l'uso delle semplici mani fino ad appositi strumenti specificatamente ideati.

Il pene è l'organo sessuale maschile più ricettivo alle stimolazioni sessuali, ne consegue che sul pene si possono mettere in atto una vasta varietà di pratiche sessuali in grado di stimolare il pene con un mix di sensazioni miste a piacere e dolore che vi faranno esplorare campi sessuali mai conosciuti ne immaginati. Nonostante che il pene sia visto e considerato come una parte del corpo maschile particolarmente sensibile e delicata queste pratiche sessuali di cock torture (CT) non sono poi così terribili. Con la pratica vi renderete conto che il pene risulta molto più robusto e resistente di quanto si possa pensare e sopporta agevolmente una enorme quantità di giochi e torture senza peraltro correre seri pericoli.

Nelle pratiche sessuali di cock torture la parte più importante dei giochi sessuali è rappresentato dall'aspetto psicologico primario in quanto, per molti uomini, il pene rappresenta il centro della sessualità e un simbolo della propria potenza sessuale e quando qualcuno subisce impotente il vedere il proprio pene abusato, la carica psicologica che si scatena è immensa. Nelle pratiche sessuali di cock torture (CT) l'abuso massiccio del pene, zona erogena comunemente associata al piacere, lo vede trasformato in un bersaglio di dolore e di punizioni rendendo il soggetto totalmente vulnerabile.

Sarà bene non sottovalutare che in queste pratiche sessuali di cock torture (CT) vi è il desiderio di controllare la propria sessualità se non addirittura una connessione inconscia con le fantasie di castrazione e punizione. I termini "paura della castrazione" e "complesso di castrazione" sono stati coniati da Freud e sono usati attualmente dagli psicoanalisti che seguono le teorie freudiane per descrivere i sentimenti provati dai bambini ai propri genitali. I bambini attribuiscono un grande valore al loro pene e sono molto preoccupati dalla prospettiva di poterlo perdere o danneggiare. La paura di castrazione scompare, così afferma la teoria, nel momento in cui i ragazzi escono dall'infanzia.

Le pratiche sessuali di cock torture implicano comunque una grande attenzione e perizia in quanto i tessuti sono alquanto delicati e subiscono facilmente danni.


Pratiche sessuali di torture del pene
Il pene è comunque oggetto di specifiche attenzioni da parte dei praticanti specializzati delle pratiche sessuali di tipo cock torture (CT) che qui in dragon ne esponiamo alcune per una migliore comprensione:


Clothespins o Pinze e Mollette
Le pinze e le mollette nelle pratiche sessuali di Sadomaso e torture del pene rappresentano senza dubbio il primo approccio con queste pratiche sessuali di tortura. Pinze e mollette vengono normalmente applicate sul seno, sugli organi genitali o laddove la fantasia di volta in volta suggerisce. Questi strumenti di tortura del pene (CT), nelle tecniche Sadomaso e Bdsm giocano un ruolo centrale in queste pratiche sessuali in quanto sono piccoli strumenti che infliggono dolore e costrizione facilmente trasportabili e reperibili ed ogni Master e Mistress ne fanno un largo uso sui propri sottomessi.
Le pinze o le mollette nelle pratiche sessuali di tortura dei genitali, appena vengono posizionate sulla parte scatenano un dolore del tutto sopportabile che con lo scorrere del tempo tende quasi a scomparire ma che ricomparirà in modo piuttosto intenso non appena le pinza o molletta viene rimossa. Le pinze o le mollette infatti tendono a bloccare la circolazione sanguigna sulla parte del pene pinzata; questo blocco di circolazione tende ad anestetizzare la parte trattata e quindi come viene riattivato il flusso sanguigno e la circolazione sopraggiunge un intenso dolore.
Sono spesso abbinate allo stiramento della parte attraverso appositi pesi che potete reperire facilmente.
Ricordate sempre che l’uso delle pinze e delle mollette, se praticato con le dovute avvertenze, non rappresenta un gioco sessuale pericoloso; l'importante è che la parte oggetto di pinzatura non venga privata per lungo tempo della circolazione sanguigna; se ciò accadesse le parti potrebbero subire gravi danni permanenti.




Torture Elettriche
Nel caso che l'elettro stimolazione venga utilizzata come tortura, normalmente verranno utilizzate delle intensità piuttosto alte mentre vi sarà l'imposizione del controllo dell'eiaculazione (cosa più facile a dirsi che a farsi.
L'elettrostimolazione nei giochi di tortura dei genitali vede il pene immobilizzato completamente per impedirne il movimento esattamente come il soggetto interessato alla elettrostimolazione. Normalmente la zona oggetto di stimolazione attraverso la tortura elettrica è l'uretra (ATTENZIONE a seguire tutte le fasi in modo totalmente sterile) mentre le altre due fasi andranno normalmente a coinvolgere l'ano o lo scroto. In questa posizione di tortura del pene si potrà notare come il pene passa da una situazione di flaccidità a quella di erezione in tempi molto rapidi mentre il catetere conduttivo scorre alternativamente lungo l'uretra. Questo tipo di tortura dei genitali produce una inevitabile e rapida eiaculazione. 





Squeezing - Strizzare
Le pratiche sessuali di Squeezing (strizzare) il pene può essere fatta sia mentre il pene è flaccido sia quando è turgido e può essere praticato semplicemente con la mano o con apposite apparecchiature specifiche. Quando il pene viene fortemente stretto i suoi vasi sanguigni si espandono enormemente tanto da potersi addirittura lacerare se le prese sono eccessivamente intense. Fate quindi molta attenzione in queste pratiche sessuali di squeeze e procedete sempre in modo graduale e molto attento perchè l'eventuale lacerazione di un vaso sanguigno del pene richiede un lungo tempo di degenza prima della completa guarigione ed inoltre, in taluni casi, interferirà sulla riuscita dei vostri futuri giochi squeeze. 


Flogging Frustare
Possono essere eseguite con qualunque tipo di frusta purché abbiate l'accortezza di non esercitarla con troppa forza. Durante una sessione di fustigazione del pene dovete inoltre fare attenzione a colpire il pene preferibilmente con la punta della frusta in quanto se il pene viene colpito diversamente si sposta e rende difficile infliggere dei colpi in modo ripetuto.

Inceratura
Consiste nel far colare della cera calda direttamente su alcune parti del pene o di ricoprirlo interamente. Spesso si procede all'inceratura del pene con candele di diverso colore al fine di rendere il gioco più divertente e conferisce un aspetto estetico al pene molto interessante.
Può essere eseguito con vari tipi di cere, dalla più dura a quella più morbida e le differenze consistono sia nel grado di calore che queste sprigionano che nella caratteristica che una cera molle si modella più facilmente sulla superficie del pene e inoltre può essere messa a più strati rispetto a quella dura.
Nella pratica di inceramento del pene a strati la sensazione di calore si diffonde sul pene durante tutte le operazioni di stratificazione con sensazioni altamente erotiche.
Talvolta la pratica sessuale di inceramento, oltre all'aspetto sensoriale, diventa un'occasione altamente creativa; provate a porre sul prepuzio del pene una piccola candelina usata per i compleanni e cominciate ad incerare il pene dal prepuzio (fino a che la candelina non sarà fissata al pene) per poi procedere nel ricoprire completamente il pene per tutta l'asta (sbizzaritevi con colori!) fino alla base (ATTENZIONE a non spingere la candela nell'uretra). Finita l'operazione di inceramento di tutta la superfice del pene accendete la candelina da compleanno ... ottimo lavoro coreografico e inoltre la cera della candelina cadendo ravviva le senzazioni !!! 




Bondage
Le pratiche sessuali di bondage sul pene consistono nel ricoprire totalmente o parzialmente il pene allo scopo di estraniarlo. La tecnica di bondage sul pene può essere praticata con vari strumenti come corde, cuoio, catena, garza o tramite appositi nastri gommati specificatamente studiati per le parti anatomiche capaci inoltre di donare sensazioni altamente erotiche.
Le pratiche sessuali di bondage sul pene appartengono ai giochi di chastity temporanea e rappresenta, per lo più, un elemento aggiuntivo di tortura durante le sessioni di gioco Sadomaso e Bdsm. Viene praticato normalmente su pene flaccido così da rendere fastidiosa o dolorosa l'eventuale erezione del pene similarmente a determinati cock ring o cinture di castità .
Negli specifici forum Bdsm dragon si stà discutendo e sperimentando il bondage del pene tramite comuni profilattici. Le pratiche sessuali di bondage del pene tramite profilattici si stà rivelando una interessante alternativa all'utilizzo degli specifici nastri gommati Bondage Ribbon e che consiste nel disporre una serie di profilattici, magari di diversi colori, sul pene ottenendo una pressione che aumenta in relazione al numero di condom utilizzati. Ogni preservativo infatti aggiungerà una pressione al pene così come ad ogni preservativo aggiunto verrà ridotta la sensibilità del pene.
Da tener presente che i preservativi non lubrificati producono la più grande quantità di disagio al submissive.

Cock Ring

Molte pratiche sessuali di torture dei genitali si basano sulla tendenza del pene di passare dallo stato flacido a quello turgido. Il pene, come saprete, si inturgidisce in relazione di un'abbondante afflusso di sangue attraverso i vasi cavernosi dell'asta del pene. Le pratiche sessuali che sfruttano ed amplificano la capacità del pene di inturgidirsi si basano sull'impedire, attraverso delle costrizioni, al sangue di defluire dal pene.
Queste pratiche sessuali sono estremamente piacevoli e regalano sensazioni molto intense oltre al fatto di amplificare la turgidezza del pene oltre alle sue normali dimensioni.

Lo strumento più comunemente utilizzato è indubbiamente il cock ring (anello del pene) reperibile nei migliori sex shop in materiale gommoso, metallo o in cuoio a secondo dei vostri gusti. Nulla meglio di un cock ring o anello per pene donerà una piacevole senzasione sul pene flacido mentre se eretto la costrizione forzata lo espanderà sensibilizzandolo notevolmente.

In alcuni casi si può verificare l'evento in cui le dimensioni del pene da flaccido a turgido sono così grandi da non poter utilizzare i cock ring in metallo chirurgico per periodi prolungati in quanto troppo stretti durante la fase di pene turgido o troppo larghi durante la flaccidità del pene. In questi casi è buona norma utilizzare cock ring gommosi o meglio ancora in cuoio regolabile così da potervi consentire di regolare di volta in volta il cock ring a seconda delle pratiche sessuali che state mettendo in essere.
Rieccomi tornata dalle vacanza e dal mare.
Scusate l'assenza, ma durante l'estate visto il caldo, odio stare al pc.

Ma non voglio trascurare il mio blog e il miei lettori, per cui cercherò di essere più presente.

Domina Goldy

Copyright

Copyrighted.com Registered & Protected 
9659-NUMU-ZC4E-QPRG