Not Safe For Work

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lunedì 25 aprile 2016

Maid Training o cameriera domestica: formazione

Il termine sissy maid indica uno slave sissy che indossa i panni di una domestica o cameriera; è uno dei temi più comuni nelle pratiche sessuali di sissification, ovvero di formazione di una maid sissy. Il tipico scenario delle slave sissy maid è quello di un uomo sottomesso, travestito da cameriera con una divisa sovente sgargiante e frivola. Le normali attività della slave sissy sono quelle di svolgere le mansioni domestiche che vanno dai consueti lavori in casa fino a spingersi a compiti degradanti che invocano l'umiliazione erotica. Alla slave cameriera sissy spesso vengono anche richiesti compiti in ambito sessuale dove naturalmente la slave sissy ha un ruolo di sottomissione e/o passività.

Riporterò qui sotto alcune regole e comportamenti che ritengo fondamentali se si vuole essere una sissy, non basta di certo una parrucca e un paio di autoreggenti. Bisogna voler essere nel giusto stato mentale: servire al meglio la Padrona. Vuol dire anche avere una cura del proprio corpo (trucco, depilazione) che è in funzione del ruolo che si ha come sissy.

Qui di seguito riporto le basilari regole 
comportamentali, a mio parere fondamentali, della slave sissy maid:

La Riverenza: è l'aspetto più importante che una sissy deve curare. La riverenza dimostra sia il rispetto che l'umiltà. E' importante anche perché mostra sottomissione e l'accettazione del ruolo e della posizione di sissymaid. Ogni sissymaid deve sapere come fare la riverenza per meglio servire la sua Padrona.

Ecco i cinque passi della riverenza: 

  1. Sorridere sempre! 
  2. Porta con eleganza il piede destro dietro il piede sinistro in modo da incrociare le caviglie. 
  3. Tieni i lembi laterali dell'abito. Tu desideri comportarti da cameriera, quindi tienili con la punta delle dita! 
  4. Lentamente e con eleganza piegati sulle ginocchia, inchinati e nel contempo solleva un poco e allarga l'abito. 
  5. Una volta completato l'inchino ritorna diritta con eleganza nella posizione iniziale, assicurati che l'abito cada ben liscio e fai un sorriso!
Servire: saper servire correttamente è una cosa molto importante per ogni sissymaid. Quando la Padrona vuole la colazione servita a letto, o quando ha ospiti a pranzo, come si serve correttamente? Il modo giusto per servire è farlo con un sorriso piegando soltanto il busto. Quando ti inchini spingi il tuo culetto un pochino più in alto del normale. Una sissymaid che sa servire bene saprà impressionare bene la Padrona e i Suoi amici con la sua abilità. 
Postura: altra cosa molto importante per una sissymaid è la postura. Nessuna Padrona vorrebbe una sissymaid che non sa sedere, stare in piedi, camminare come una sissy. 
Sedersi: nonostante a molte cameriere non sia consentito di sedere a lungo (in fondo abbiamo tante cose da fare no?) è importante sapere come farlo quelle volte che è consentito sedersi. Il modo corretto di stare sedute è con le mani elegantemente e con grazia in grembo, piedi e ginocchia uniti, busto bello eretto, ma sguardo basso. In alternativa l'unico modo accettabile per una sissy di sedersi è con i piedi indietro e piegati di lato, un piede sull'altro in modo che siano incrociati, e le mani sempre in grembo. Naturalmente deve stare diritta, questo è importante per una buona postura. Non dimenticate ragazze di lisciare l'abito sul didietro quando vi sedete e di rifarlo quando vi rialzate. Ogni gesto va fatto con femminilità e come farebbe una ragazza. 
Camminare: camminare bene è un'arte. Richiede molta pratica e concentrazione per padroneggiarla. Una sissy deve camminare con le spalle indietro, testa in alto e un piede davanti all'altro. Le mani della sissy possono ondeggiare verso l'interno, una mano appoggiata sull'anca o tenuta daintily. Le gambe dovrebbero muoversi insieme e le anche mantenere un certo ondeggiamento. I passi dovrebbero essere piccoli e frequenti. Il più delle volte dovrebbe fare un mezzo passo. Questo la obbliga a dover fare più passi ed ancheggiare di più, anche perché una sissymaid deve accorrere veloce alla chiamata della Padrona. Camminare bene è una forma d'arte e con un po' di pratica e di impegno ogni sissy può farlo come una vera ragazza. 
Servitù: una sissymaid deve sempre servire in modo sottomesso ed ubbidiente. Come molte sissy hanno imparato di persona, se non lo fanno nel modo giusto vengono punite, e nessuna sissy vuole essere punita. Di conseguenza dovete sforzarvi di soddisfare la vostra Padrona, qualsiasi cosa vi stia chiedendo. Una volta una Padrona mi disse di sorridere sempre perché trovava piacevole il mio sorriso. Disse che ogni sissy deve essere felice ed entusiasta di essere a servizio. Per me era molto difficile sorridere sempre e glielo dissi, e la Padrona mi disse che mi avrebbe fatto sorridere per 10 ore di seguito. C'è sempre una lezione da imparare nelle punizioni e questa lezione non la dimenticherò mai. Una sissymaid deve sempre obbedire alla sua Padrona ma deve anche essere entusiasta ad avere una disposizione positiva. Servire la Padrona va considerato un onore e noi sissy dovremmo essere felici di essere a servizio. 
Ricordate sissy: servite obbedienti con un dolce sorriso!
Utilizzi Domestici
  1. Indossare quanto stabilito dalla Padrona
  2. Servizio in cucina
    cucinare
    servire a tavola
    lavare le stoviglie
    pulizia della cucina
    riordinare i pensili
    spazzare e lavare il pavimento
  3. Servizio in bagno
    lavare vasca, wc, bidet e lavandino
    sostituire salviette, carta e saponette
    pulire e lavare il pavimento
  4. Servizio in camera da letto
    fare il letto
    riordinare abiti e calzature
    passare aspirapolvere
    spolverare i mobili
  5. Lavoro di segreteria
    aiutare secondo necessità ed indicazioni
    spolverare e ordinare la libreria
  6. Intrattenere gli ospiti
    preparare spuntino
    essere di aiuto
    servire bevande e snack
    pulire se necessario
    rendersi disponibile per svolgere compiti
    essere pronti se necessario per una dimostrazione
  7. Servizio nel dungeon
    pulire bene tutta l'attrezzatura
    spolverare i mobili
    passare l'aspirapolvere
    rimettere ogni attrezzo al suo posto
    rifornire di tutto quello che serve
    controllare l'attrezzatura per precauzione
  8. Altro
    essere sempre pronti alle necessità della Padrona
    mantenere sempre il protocollo adeguato
    essere cosciente di mostrare un atteggiamento piacevole
    la Padrona può modificare queste funzioni

In virtù dell'obbligo di obbedienza verrete adibite ai seguenti compiti:

- verrete istruite alla corretta procedura per accudire la casa, incluso ma non limitato a:
  • funzioni della mattina
  • preparazione della colazione, servizio e pulizia
  • mansioni domestiche giornaliere e settimanali
  • presenza continua al servizio della Padrona
  • preparazione del pranzo
  • prosecuzione pomeridiana delle mansioni domestiche
  • compiti speciali,istruzione, addestramento o ricreazione se i compiti sono terminati altrimenti prosecuzione dei compiti domestici
  • preparazione della cena
  • compiti serali
- Segnalerete prontamente alla Padrona per addestramento o correzione quando convocate
- Aggiornerete un "Libro delle disubbidienze" come ordinato dalla Padrona, che sarà controllato ogni volta.
- Osserverete sempre le regole imposte alla sissymaid
- Accompagnerete la Padrona e resterete dove vi viene detto di stare, in auto o al suo fianco.
- Vi eserciterete in tutte le funzioni della cortesia e del protocollo, come insegnato dalla Padrona, sempre.
Imparerete servire correttamente le bevande alla 
Padrona e lo farete sempre, tranne quando sono presenti persone vanilla. 

Fare diversamente è mancanza di rispetto alla Padrona.

http://www.dragon.it/PraticheSessuali/SexBDSM/slave-sissy/sissy-maid.php

lunedì 18 aprile 2016

Horse Burlesque


Pratiche sessuali: SLAVE SISSY


Sissy deriva dal termine sister (sorella) che in gergo è abbreviato in sis; il termine indicherebbe appunto un componente del proprio nucleo familiare ovvero la sorella. Il termine sissy è però anche utilizzato con significato dispregiativo; ovvero viene usato per indicare un ragazzo o un uomo effeminato e che quindi esce dagli atteggiamenti tradizionali maschili. Ciò premesso nelle comunità SM, BDSM, FemDom e anche transgender il termine indica una categoria di uomini che adottano comportamenti iper-femminili e che si impegnano in attività culturalmente femminili come le pulizie di casa; lo slave sissy assume comunque il ruolo sottomesso. 
Le motivazioni che inducono un uomo a trasformarsi in sissy possono essere individuabili nel desiderio di identificarsi nella mentalità femminile o solo come attività feticista; in ogni caso l'identificarsi in una sissy rappresenta una trasformazione volontaria da maschile a femminile. La trasformazione riguarderà sia una trasformazione fisica che una trasformazione comportamentale che prende il nome di femminilizzazione o sissification.
Il processo di sissyfication o femminilizzazione da uomo a slave syssy può avere carattere temporaneo ma anche permanente e inoltre la trasformazione può essere qualcosa che l'uomo slave sissy esercita solo in privato ma anche in pubblico e sempre con carattere temporaneo o permanente.

Esiste un'infinita varietà di slave sissy che si distinguono l'una dall'altra dal tipo di abbigliamento preferito ma anche dal conseguente trucco adottato; vi sono infatti slave sissy che prediligono un abbigliamento fetish e/o uniformi mentre altre preferiscono vestirsi in modo iper-sessuale. Lo slave che si identificano in sissy rappresentano un ampio spettro anche per quanto riguarda l'orientamento sessuale; una sissy si potrebbe desiderare esclusivamente una sessualità eterosessuale o vanilla e quindi desidera unicamente essere dominata da una donna mentre altre sissy potrebbero preferire una sessualità bisessuale o omosessuale e quindi preferire una dominazione maschile.

In ogni caso è d'obbligo sottolineare che lo slave in oggetto per sua natura non può essere considerata vanilla e/o unicamente eterosessuale, fenomeno riscontrabili unicamente nel mondo artefatto del virtuale, ma proprio per la sua "trasformazione", non solo estetica, da uomo a donna per sua intrinseca natura risulta essere a tutti gli effetti considerata come donna e quindi all'interno delle pratiche sessuali di sottomissione e femminilizzazione ha per lo meno una attrazione/curiosità verso la bisessualità tanto è vero che, qualora le si si concedano rapporti sessuali, questi nella stragrande maggioranza dei casi contemplano la penetrazione orale e/o anale della sissy sia con sex dildo (vedi pratiche sessuali di pegging) che con uomini tenendo sempre conto che la sissy è comunque un ruolo sottomesso.

Un gioco di ruolo perverso, eccitante, complesso e con vari risvolti, che non tutti i Dominanti gradiscono e non tutti i sub sono all'altezza di sostenere adeguatamente: la femminilizzazione, nota anche col nome inglese di sissy fication o forced feminization (femminizzazione forzata) mira a cancellare ogni traccia di virilità in un uomo, fino a trasformarlo in una sissy, ovvero in una femmina perfetta. 



A differenza di quanto si possa immaginare lo slave sissy è ben diversa dal travestitismo in cui i travestiti sono istintivi e spontanei ed hanno acquisto l'abitudine dell'indossare vestiti del sesso opposto ma che tuttavia mantengono la propria identità genetica e le proprie preferenze sessuali.

lunedì 11 aprile 2016

Feticismo di travestimento

Il feticismo di travestimento è una forma di parafilia  per cui si prova eccitazione o piacere sessuale indossando abiti tradizionalmente attribuiti all'altro sesso.

A differenza del travestitismo, inteso come comportamento di cross dressing, non ha niente a che vedere con identità di genere, ma soltanto con le preferenze sessuali del soggetto. Tipico del feticista, rispetto al travestito vero e proprio, è infatti il bisogno di liberarsi dei vestiti dopo il raggiungimento dell'orgasmo, dunque nel momento in cui il desiderio sessuale diminuisce. Per quanto riguarda l'orientamento sessuale, per la maggior parte le persone interessate dal feticismo di travestimento sono uomini eterosessuali, spesso sposati. 

In ambito psichiatrico, psicopatologico e sessuologico, con parafilia (dal greco para παρά = "presso", "accanto", "oltre" e filia φιλία = "amore", "affinità") s'intendono pulsioni erotiche connotate da fantasie o impulsi intensi e ricorrenti, che implicano attività o situazioni specifiche che riguardino oggetti, che comportino sofferenza e/o umiliazione. Vengono considerate parafilie tutti quei comportamenti sessuali atipici per i quali il soggetto sente una forte e persistente eccitazione erotico-sessuale. Tale condizione erotica è vissuta in perfetta egosintonia.
Questo tipo di feticismo, catalogato nella classificazione ICD, viene considerato come una patologia soltanto se gli interessati soffrono della loro condizione.
Anche il DSM IV-TR (2000) classifica il feticismo di travestimento all'interno delle parafilie riferendosi a "fantasie, impulsi sessuali o comportamenti ricorrenti e intensamente eccitanti sessualmente, riguardanti il travestimento in un maschio eterosessuale". Anche se lo status di eterosessuale maschio viene riportato come preferenziale, alcuni autori (Langstrom & Zucher, 2005) hanno osservato elementi che suggeriscono una percentuale anche se minore, di uomini con feticismo di travestimento con orientamento omosessuale, bisessuale o addirittura asessuale. Deve essere chiaro che il nucleo centrale del feticismo di travestimento rimane quello di vivere una certa eccitazione erotico-sessuale mettendo in atto un particolare comportamento di cross-dressing. Questo comportamento può variare dal semplice portare occasionalmente un certo abbigliamento intimo femminile sotto abiti maschili (culotte, autoreggenti, etc.), a vestirsi e truccarsi completamente come una donna in pubblico. Tale modo di fare non necessariamente può causare distress clinici significativi o e/o danni dell'individuo.

https://it.wikipedia.org/wiki/Feticismo_di_travestimento

venerdì 8 aprile 2016

Ruoli Bdsm

Dominant: Una persona (su Fetlife si intende di genere maschile visto che esiste l’omologo Domme, ma in altri contesti Dominant può essere usato indifferentemente per uomini o donne) che assume il controllo sessuale (e non solo) di un partner sottomesso, seppure non in maniera totalizzante e comunque con dei limiti (temporali e/o spaziali) definiti da entrambe le parti. Di solito, al di là di quei limiti (sessione) il Dominante e il/la sottomesso/a interagiscono come pari.

Domme
: Una persona (su Fetlife si intende di genere femminile visto che esiste l’omologo Dominant, ma in altri contesti Dominant può essere usato indifferentemente per uomini o donne) che assume il controllo sessuale (e non solo) di un partner sottomesso, seppure non in maniera totalizzante e comunque con dei limiti (temporali e/o spaziali) definiti da entrambe le parti. Di solito, al di là di quei limiti (sessione) il Dominante e il/la sottomesso/a interagiscono come pari.

Switch: Una persona che ama alternare situazioni in cui ha un ruolo Dominante con altre in cui ha un ruolo sottomesso. Tale alternanza di ruoli si può verificare in vari modi: con partner diversi, anche in tempi diversi (A era dominante con il vecchio partner B, ma è sottomesso con il nuovo partner C) o con partner diversi contemporaneamente (A è dominante con il partner B e sottomesso con il partner C, avendo una relazione contemporanea con entrambi) o all’interno della stessa relazione con l’altro partner (A e B sono entrambi switch e possono alternare momenti in cui l’uno o l’altro assumono il ruolo dominante e l’altro quello sottomesso).

Submissive: Una persona (in inglese il termine si applica a persone di qualunque genere, mentre in italiano si distingue tra sottomesso e sottomessa) in un rapporto di Dominazione/Sottomissione (la parte DS del BDSM), ma spesso si usa per indicare una persona che cede il controllo su alcuni diritti per un periodo limitato al suo Padrone/a, di solito per la durata della sessione. A differenza del rapporto Master/Mistress-schiavo/a qui ci sono dei limiti sia come attività che come durata. Il/la sub non è sotto il controllo totale del suo Padrone/a. Si sottomette solo fino ad un certo punto (quale sia questo punto dipende dalle due persone coinvolte).

Master: Una persona (di genere maschile) che assume il controllo totale di uno/a slave (Total Power Exchange), al punto da non avere mai interruzioni del rapporto di Dominazione/sottomissione. Il rapporto è di tipo 24/7 e potrebbe essere paragonato, come importanza e impegno, ad un matrimonio.

Mistress: Una persona (di genere femminile) che assume il controllo totale di uno/a slave (Total Power Exchange), al punto da non avere mai interruzioni del rapporto di Dominazione/sottomissione. Il rapporto è di tipo 24/7 e potrebbe essere paragonato, come importanza e impegno, ad un matrimonio.

Slave: Una persona (in inglese il termine si applica a persone di qualunque genere, mentre in italiano si distingue tra schiavo e schiava) che cede il controllo in via definitiva e totale ad un Master/Mistress. Il rapporto è di tipo 24/7 e potrebbe essere paragonato, come importanza e impegno, ad un matrimonio. Lo/a schiavo/a è OBBLIGATO ad eseguire gli ordini ricevuti e deve chiedere permesso per fare tutto ciò che non gli viene ordinato. Per questo non ha nessun diritto. La schiavitù è il dono più grande che una persona possa offrire ad un’altra all’interno di un rapporto BDSM. La schiavitù è un rapporto senza limiti prefissati e senza limiti di tempo. Nella stragrande maggioranza dei casi il rapporto inizia in maniera molto formale (la cerimonia di collarizzazione) e spesso entrambi firmano un contratto in cui espongono i propri ruoli e i propri doveri/diritti. A questa categoria appartengono i rapporti Gor.

Pet: è un termine molto meno formale e, di solito, indica un rapporto simile ad uno slave in addestramento. E’ anche utilizzato spesso come nomignolo da chi fa pet play.

Kajira: una kajira è il nome dato dallo scrittore John Norman ad una schiava all’interno dei suoi romanzi della saga di Gor. Le schiave goreane sono addestrate ad essere totalmente obbedienti ai loro padroni. Una buona kajira è bella, obbediente e in grado di essere una fonte di divertimento e piacere. Sebbene una schiava non possegga nulla, il suo valore è dato dalla sua bellezza e dalle sue capacità e può essere venduta come qualsiasi altra proprietà. Questa parola non ha quasi alcuna funzione pratica nel mondo reale, per lo meno con la definizione data qui sopra, considerando le difficoltà oggettive di mettere in pratica questo credo nella società moderna. E’ solitamente usato nei giochi di ruolo goreani online e durante riunioni private di persone con mentalità simili.

Kajirus: è la controparte maschile della kajira. Poiché il mondo di Gor è un mondo Maledom (ovvero dove gli uomini sono considerati superiori per definizione) i kajirus non sono considerati altrettanto preziosi quanto le kajira.

Top: E’ un termine generico che indica una persona (di qualunque genere) che ha un ruolo attivo durante una determinata pratica, anche se non vi è un rapporto di Dominazione/sottomissione in atto tra le due persone. Un esempio di Top è un rigger/bondager o un sadico.
Bottom: E’ un termine generico che esprime l’inferiorità di una persona (di qualunque genere) al suo Top. Il bottom può essere un masochista, un sub o uno slave. Un esempio di Bottom è una bondagette.

Sadist: In ambito BDSM viene definita così una persona (di qualunque genere) che, indipendentemente dall’interesse per la Dominazione, prova piacere nell’infliggere dolore ad una persona masochista. La base dello scambio di sensazioni dolorose è quindi, sempre, la consensualità. Una persona che ama far male a qualcuno di non consenziente o al di là (per durata temporale o intensità) di quanto concordato è un abuser.

Masochist: In ambito BDSM viene definita così una persona (di qualunque genere) che, indipendentemente dall’essere sottomesso/a a qualcuno, prova piacere nel ricevere dolore in maniera consensuale da un’altra persona (es. un Top) con cui vi è un rapporto di fiducia. In mancanza di un qualsiasi tipo di rapporto caratterizzante (in pratica, se per il masochista non è assolutamente importante chi sia la persona a dargli dolore e chiunque potrebbe andar bene) si è in una situazione che va al di là del BDSM.

Sadomasochist: in ambito BDSM viene definita così una persona (di qualunque genere) che, indipendentemente dall’essere Dominate e/o sottomesso/a a qualcuno, prova piacere nel dare e ricevere dolore in maniera consensuale ad un’altra persona con cui vi è un rapporto di fiducia. E’ l’equivalente di uno switch per quanto riguarda i rapporti di Dominazione/sottossione.
Ageplayer: una persona (di qualunque genere) che ama rapporti con persone molto più vecchie o più giovani. L’ageplay non ha nulla a che fare con l’abuso di minore in quanto entrambi le persone sono consapevoli della loro reale età e sanno distinguere il ruolo di adulto/a e quello di bambino/a.

Daddy: una persona (di sesso maschile) che ama rapporti con persone molto più giovani, assumento il ruolo, figurato o no, di una figura paterna. Il Daddy assume volentieri il compito di guida e di formatore nei confronti di una babygirl. Le relazioni Daddy/babygirl non hanno nulla a che fare con l’incesto: sono molto simili alle relazioni Dom/sub con una maggiore enfasi da parte del Daddy sulla parte affettiva, sull’accudimento, sulla formazione.

Babygirl: una persona (di sesso femminile) che ama rapporti con persone molto più vecchie, assumendo il ruolo di bambina (riflettendosi ad una specifica fascia d’età che può variare da persona a persona). Una babygirl ammira e rispetta il suo Daddy, richiede da lui molte attenzioni ed affetto, desidera imparare dal suo Daddy quante più cose possibili, spesso in più ambiti e senza alcun legame con il rapporto sentimentale/affettivo/sessuale con il Daddy.

Brat: una bottom di sesso femminile che ama ribellarsi al controllo o sfidare il Top. La varietà delle brat va da quelle spocchiose alle cosiddette S.A.M. Smart Ass Masochist (ovvero una bottom che, piuttosto che sottomettersi, sfida o provoca un Dom per farsi punire). Alcune brat tendono a mettere alla prova i propri Dominanti, altre desiderano essere “conquistate e domate”, mentre altre semplicemente non amano essere controllate.

Hedonist: una persona (di qualunque genere) che ricerca il piacere in qualunque forma ed è meno vincolata da ruoli o definizioni.
Fetishist: Un feticista è una persona (di qualunque genere) che ha una passione, che diventa anche oggetto di attenzioni sessuali, per un indumento (es. calze o scarpe di un determinato tipo), parte del corpo (seno, piedi, etc) o situazione reale o immaginaria.

Kinkster: Una persona (di qualunque genere) che ama e partecipa regolarmente in situazioni sessuali considerate “kinky”. Spesso è un termine usato per indicare qualcuno che, pur essendo attratto da queste pratiche, non ne ha preso piena consapevolezza e ci si abbandona in modo puramente “istintivo”.
Vanilla: una persona (di qualunque genere) che non è interessata a pratiche BDSM.

Unsure: una persona che non è sicura di come definirsi. Di solito sono kinkster che stanno valutando il proprio ruolo in modo più approfondito.

http://www.alcova.biz/blog/i-termini-relativi-al-genere-orientamento-sessuale-e-ruoli-del-bdsm/

lunedì 4 aprile 2016

I termini schiavo/a, sottomesso, bottom

In effetti l’argomento della terminologia dei ruoli in ambito BDSM è molto confuso in Italia in quanto si usa prevalentemente il termine schiavo/a per indicare una persona sottomessa. In inglese invece ci sono ben 3 diversi “livelli” di sottomissione e quindi di interazione tra le due parti.
In italia ci sono pochissimi slave (sia uomini che donne), mentre molte persone che si dichiarano slave sono per lo più attratte da un rapporto affettivo con “divagazioni” sm.
Queste “incomprensioni” nascono anche dal fatto che molto frequentemente si è tutti degli autodidatti e manca una conoscenza di base largamente condivisa. Internet e alcune comunità online cercano di fare miracoli in tal senso. Spero che questo piccolo contributo possa aiutare a fare chiarezza.

Per me sub, bottom e slave sono tre cose diverse.
Provo a spiegare quello che intendo, ma su internet ci sono sicuramente fonti più esaustive e complete a cui fare riferimento (per riferimenti www.gloria-brame.com).
Innanzitutto è vero che il limite tra queste figure non è sempre molto chiaro e che ci possono essere delle “zone grigie” tra l’una e l’altra.

SLAVE
E’ una persona totalmente inferiore al suo Owner (Padrone/Padrona) che ne controlla corpo e mente. Lo/a schiavo/a è OBBLIGATO ad eseguire gli ordini ricevuti e deve chiedere permesso per fare tutto ciò che non gli viene ordinato. Per questo non ha nessun diritto. La schiavitù è il dono più grande che una persona possa offrire ad un’altra all’interno di un rapporto bdsm. E’ anche abbastanza rischioso/pericoloso, perchè lo slave è alla completa mercè del suo Padrone. Per questo un rapporto del genere viene realizzato tra persone che si conoscono molto a fondo e lo schiavo/a deve conoscere molto bene quello che gli verrà richiesto. Altrimenti ci sarà una forte delusione da entrambe le parti coinvolte. Se questo succede lo schiavo/a dovrebbe chiedere di essere liberato soprattutto perchè si rende conto di non essere in grado di soddisfare le richieste del suo Master/Mistress e pertanto di non riuscire a soddisfare il suo desiderio profondo di essere un buon schiavo/a. Il Master/Mistress dovrebbe rilasciare lo schiavo/a proprio perchè è diventato inutilizzabile per i suoi bisogni. La schiavitù è un rapporto senza limiti prefissati e senza limiti di tempo. Nella stragrande maggioranza dei casi il rapporto inizia in maniera molto formale (la cerimonia di collarizzazione) e spesso entrambi firmano un contratto in cui espongono i propri ruoli e i propri doveri/diritti.
A questa categoria appartengono i rapporti Gor.

SUB
Il significato principale è di una persona in un rapporto di Dominazione/Sotttomissione (la parte DS del bdsm), ma spesso si usa per indicare una persona che cede il controllo su alcuni diritti per un periodo limitato al suo Padrone/a, di solito per la durata della sessione. A differenza del rapporto Master/Mistress-schiavo/a qui ci sono dei limiti sia come attività che come durata. Il/la sub non è sotto il controllo totale del suo Padrone/a. Si sottomette solo fino ad un certo punto (quale sia questo punto dipende dalle due persone coinvolte).

BOTTOM
E’ un termine molto generico che esprime l’inferiorità di una persona al suo TOP. Il bottom può essere un masochista, un sub o uno slave. Un esempio di Bottom è una bondagette.

Di conseguenza possiamo anche dire che qualsiasi slave è un sub e qualunque sub è un bottom, ma non viceversa.

http://www.alcova.biz/blog/quanta-confusione-sui-termini-schiavoa-sottomesso-bottom/
Pubblicato da stefano il giorno 22 maggio 2011

venerdì 1 aprile 2016

Dominanti? Cosa vuol dire? Un punto di vista

Che vuol dire quindi essere Dominanti di qualcuno? Vuol dire che quel qualcuno ha dato alla persona Dominante il potere di decidere per lui o per lei su alcuni aspetti della loro vita, generalmente ma non solo la sfera erotica. Più nel pratico, alcuni esempi possono essere:

  • Controllo del sesso: decidendo se, quando, come il partner possa o non possa godere. Imponendo o negando rapporti sessuali di vario genere. Dirigendo la masturbazione...
  • Controllo delle sensazioni: piacere, dolore, solletico, disgusto, fastidio, caldo, freddo, etc.
  • Controllo dell'aspetto: può andare dal richiedere un determinato abbigliamento, far depilare il corpo etc., all'imprimere segni permanenti o semipermanenti come tatuaggi, piercing, cicatrici particolari o altro.
  • Controllo delle emozioni: creando situazioni che facciano sentire il partner spaventato o imbarazzato o eccitato o confuso o umiliato o geloso etc.
  • Controllo del comportamento: impartendo regole di condotta. Dando ordini o prescrivendo rituali da eseguire, al puro scopo di ribadire il legame di sottomissione che lega il partner al suo Dominante, o con obiettivi più specifici come servizi utili al benessere del Dominante o anche compiti per la crescita e il miglioramento del sottomesso stesso.
  • Giochi di ruolo: ossia impersonando personaggi diversi da quello che si è realmente, e inscenando per gioco delle dinamiche particolari come ad esempio Maestro/a e allievo/a, guardia e delinquente, animale e suo possessore, stupratore e vittima, signore/a e cameriera/e e chi più ne ha più ne metta.
  • Farsi venerare: quando il partner sub si dedica alla gratificazione del partner Dom prendendosi cura del suo corpo con massaggi, dedicandogli gesti di devozione, apprezzando i suoi capi d'abbigliamento quali reliquie o simili...
  • Impartire punizioni per uno dei punti precedenti se mal eseguiti, disubbidienze o altre mancanze.
Varie di queste pratiche possono anche essere fatte per il puro piacere di farle, senza che vi sia uno scambio di potere, e in questo caso si parla più propriamente di Top e Bottom o pratiche puramente SadoMasochiste o feticistiche. Nel Ds, queste pratiche (e qualunque altra cosa potrebbe venire in mente alla fantasia dei coinvolti) sono un mezzo per provare la Dominazione e acquistano un senso ulteriore dal fatto specifico di essere ordinate ed "imposte", nella ricerca dell'obbedienza e del servizio.

Ovviamente tutto questo è fatto con consensualità, ricordiamolo ancora, e per il benessere di tutti i coinvolti. Un Dominante deve sapere che, nel prendersi l'onore di poter decidere per il sottomesso si prende anche l'onere di cercare di decidere per il meglio di entrambi. In tutte le pratiche citate e in qualunque altre si possano pensare, soft o più estreme che siano, è fondamentale saper valutare quanto per coloro che assumono il ruolo di Dominante sia importante assumere la responsabilità della incolumità psicologica e fisica del sub che gli si affida; un Dominante, prima di pretendere obbedienza, deve assicurarsi di essere in grado di gestirla. L'intelligenza di coloro che assumono il ruolo di sub sta invece nel sapere scegliere una o delle persone in grado di gestire tale responsabilità con la dovuta serietà e perizia. Alcuni sottomessi amano sentire che il Dominante si sta prendendo cura di loro, altri invece apprezzano di crogiolarsi nella sensazione di essere maltrattati e sfruttati senza considerazione, ma anche in questo secondo caso si tratta pur sempre di un rapporto condiviso, uno scambio, e se tutte le parti non trovano una pur contorta gratificazione il rapporto stesso è ovviamente destinato a crollare molto presto.

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