Not Safe For Work

Not Safe For Work

sabato 30 gennaio 2016

Wyatt: Invitation Only Vol. 4 - Patricia Logan quatēr



Sesso e BDSM non sono necessariamente due realtà distinte, possono esistere contemporaneamente o indipendentemente e, in entrambi i casi, possono essere ugualmente intensi e appaganti.

Offrire la propria sottomissione a qualcuno richiede una straordinaria dose di fiducia, per non parlare del coraggio e della sicurezza, e quella fiducia non può essere tradita. Ma attenzione, accettare la sottomissione di qualcuno è, ugualmente, un atto di affidamento: bisogna essere consapevoli del fatto che una grande fiducia viene riposta in te e rispettarla perché, una volta persa, è impossibile guadagnarla di nuovo.
E questo è uno dei segreti della dominazione sessuale: la sottomissione non si chiede, piuttosto si guadagna. Ed essere una persona degna di fiducia è un elemento fondamentale in questo scambio.

Quando guardi a questo tipo di relazione dall’esterno, puoi immaginare che i due partecipanti si trovino in posizioni sbilanciate, particolarmente in una relazione di dominanza e sottomissione. Ma è vero piuttosto il contrario: dominante e sottomesso sono due facce di una stessa medaglia, ugualmente dipendenti l’uno dall’altro.
Ed è sulla fiducia che lega i due partner che si basa tutto, è il perno che li mantiene allo stesso livello. Quando una relazione BDSM è sbagliata è a causa dell’assenza di fiducia e quindi, per estensione, di rispetto.


Le emozioni dei partner coinvolti in una relazione dominatore/sottomesso hanno in genere bisogno di maggiore sostegno, attenzione e comprensione rispetto ad altri tipi di rapporto; per questo c’è un bisogno costante di comunicazione. La fiducia necessaria per mettere a nudo i tuoi sentimenti più onesti è profonda e non può essere messa in discussione.

giovedì 28 gennaio 2016

Wyatt: Invitation Only Vol. 4 - Patricia Logan ter



La frase che più mi ha colpito è: "ma alla fin fine non era mai stata altro che una ricorsa alla gratificazione sessuale; non c'erano state altre emozioni coinvolte a parte il desiderio..."
Ed è purtroppo quello che avviene spesso a mio parere, cioè non sentire la connessione emotiva vera e propria con lo slave, ma essere semplicemente uno strumento che esso utilizza per arrivare al piacere. 
La Mistress non viene servita per il puro piacere di servirla, ma semplicemente perchè ci si aspetta il piacere come premio.

Per questo motivo concedo poche occasioni, perchè detesto nella maniera più profonda questo genere di situazione.


martedì 26 gennaio 2016

Wyatt: Invitation Only Vol. 4 - Patricia Logan bis





Submissive
Persona che ama cedere il controllo all’interno di una relazione di trasferimento di potere fisico e psicologico/emotivo, anche spazio/ temporalmente limitata. La sottomissione può essere limitata alla sola sfera sessuale, o estendersi a comportamenti e periodi della vita quotidiana.
La sua controparte è il Dominant

Dominant
Persona che ama assumere il controllo all’interno di una relazione di trasferimento di potere fisico e psicologico/emotivo, anche spazio/temporalmente limitata. La dominazione può essere limitata alla sola sfera sessuale, o estendersi a comportamenti e periodi della vita quotidiana.


http://www.legami.org/bdsm/bdsm_dettaglio.asp?sez=Pervipedia&ID=843&titolo=Ruoli%20nel%20BDSM

lunedì 25 gennaio 2016

Le donne più forti...

Le donne più forti amano i diversi, gli sbagliati, quelli che poi si rivelano incredibilmente giusti. Le donne forti amano i personaggi deboli del loro tempo, ma forti nel futuro. Le donne forti amano fermare i pianti di chi sa. Le donne forti sono forti e glielo puoi leggere addosso. Le donne forti hanno sofferto. Le donne forti non cedono per seguire altri esempi. Le donne forti si creano, ma riescono a distruggersi cercando di capire perché si sono create così. Le donne forti amano le soluzioni difficili, purtroppo capiscono che sono le uniche. Le donne forti amano in modo diverso, amano forte. Le donne più forti il più non lo conoscono, perché il più sono loro.
- Erika Moon


sabato 23 gennaio 2016

Wyatt: Invitation Only Vol. 4 - Patricia Logan


TRAMA: Da quando ha ereditato il Lazy E – Cascina, ranch e agriturismo, Jenny Thorne non ha più avuto un attimo di pace. Gli amici le ripetono che, bella com’è, dovrebbe trovarsi un uomo che le tenga compagnia, ma fra una cosa e l’altra, la donna non ha mai trovato il tempo di esplorare il suo lato selvaggio… almeno finché in città non apre l’Invitation Only.
Rand Jeffers è il nuovo, richiestissimo Dom dell’Invitation Only, club BDSM con clientela mista, e gli piace impartire punizioni sia agli uomini che alle donne. Rand, però, è anche una persona molto sola, e quando una sera incontra questo schianto di fanciulla al locale, rimane tramortito dall’intensità dei suoi baci, e si affretta a invitarla a tornare la sera successiva, per guardarlo in azione; del resto la donna sembra essere alquanto incuriosita da certe pratiche.
Wyatt Chambers è un motociclista che sfoggia lunghi capelli e un’aria da duro, e quando arriva in città e passa all’Invitation Only per trascorrere una notte all’insegna della sottomissione, si imbatte in Padron Rand, che a quanto pare sa premere i tasti giusti. L’idillio con lo splendido Dom e la dolce Jenny, però, rischia di incrinarsi quando al club si presenta la sua ex-ragazza…


TITOLO: Wyatt
TITOLO ORIGINALE: Wyatt
AUTORE: Patricia Logan
TRADUZIONE: Ilaria D’alimonte
CASA EDITRICE: Westburg Publishing
GENERE: BDSM


La serie Invitation Only è collegata al romanzo Catene d’argento e alla serie Master’s Boys.
Iniziare con Catene d’argento è consigliabile, anche se non strettamente fondamentale, invece è opportuno leggere prima la serie Master’s Boys.


E' una serie di libri molto interessante e anche se ritengo che la dominazione uomo su uomo sia differente, ho trovato in questo libro alcuni punti in comune con la dominazione donna su uomo.

La Safeword ("parola di sicurezza") è una parola convenzionale, che pronunciata nel corso di un rituale o di una scena BDSM ha come conseguenza l'immediata cessazione dell'azione.[1] In questo modo il sub ha la garanzia che in ogni caso saranno rispettati i suoi limiti fisici e morali.
La scelta della safeword è parte del gioco e di norma viene decisa insieme, tenendo conto che necessariamente non deve essere una parola usata comunemente per esprimere dolore, paura, compassione, ecc... e quindi si eviteranno parole come: "basta", "pietà", "perdono", "mi fai male", "aiuto", etc.
La parola scelta è preferibilmente corta e facile da ricordare. Alcuni usano i colori "rosso" (safeword), "giallo" (richiesta di rallentare), "verde", (richiesta di proseguire). Altri usano i numeri con lo stesso significato.
Quando non sia possibile utilizzare la voce, ad esempio perché il sub è imbavagliato, si può utilizzare un gesto come segnale di sicurezza (Safe signal), a cui si applicano tutte le considerazioni fatte per la safeword.
L'uso della safeword è stato introdotto nella moderna concezione del sadomasochismo per consentire l'esplorazione dei propri limiti spingendosi sul confine con una relativa sicurezza.
Alcuni superiori (Dom) spingono deliberatamente il sub fino al limite costringendolo a pronunciare la safeword.
La safeword fa parte degli strumenti di gestione del consenso. In senso tecnico esprime la possibilità di ritirare in ogni momento il consenso alla continuazione dell'azione e dal punto di vista legale il rispetto della safeword può essere determinante nella valutazione di eventuali danni derivanti dall'azione.[2]
La presenza di una safeword nel gioco BDSM, responsabilizzando il sub, crea paradossalmente una condizione più dura per la parte sottomessa della sua mancanza che lascia il Dom unico responsabile del buon andamento del gioco.



Personalmente non uso la safeword nei giochi, sopratutto con i miei slaves personali. Diversamente accade con gli slaves che conosco poco, visto che non conosco le loro reazioni, i loro limiti e per creare un ambiente di gioco idoneo. In base alle dinamiche della relazione, la pratica di qualsiasi tipo di attività BDSM è essenzialmente un dialogo continuo tra i partecipanti, sia verbale che non, e migliore è la comunicazione, migliore sarà il sesso. Questo dialogo è estremamente importante perché, anche se corriamo il rischio di generalizzare eccessivamente, le emozioni coinvolte in una relazione BDSM sono generalmente più intense di quelle che entrano in gioco in una relazione più tradizionale.

https://it.wikipedia.org/wiki/Safeword

giovedì 21 gennaio 2016

Nuovi arrivi...

Ecco i muovi arrivi in casa Goldy: stimolatore della prostata e un bel paddle artigianale.
Nuovamente dolore e piacere come basi del mio bdsm, molto dolore per colui che cede il controllo e molto piacere per me nell'accettare il dono.




Con molta gioia mostro il dono della mia Sissy Debbie consegnatomi ieri.
Sono molto felice.





martedì 12 gennaio 2016

Giochi con la mia cagna masochista


Questo è il momento più divertente perchè con un plug nel culo la mia cagna non può stringere le chiappe a ogni frustata e soffre molto di più.

E che dire del plug gonfiabile che lo riempe e lo fa sentire pieno fino al disagio. 

Il bikini con le puntine è invece una nuova chicca che ho trovato stuzzicante. 


lunedì 11 gennaio 2016

Leggendo qua e la...

"Ero realista per natura. Ero cresciuto pensando che tutto quello a cui assistevo avesse un senso. L'universo era costruito con un senso. E il mio destino nella vita aveva comunque un senso. Ero condannato a vivere con una nuvola nera sulla testa ed esistere in un modo dove niente di buono capitava sulla mia strada.
Ma quello che avevo imparato in quel semestre era che la natura realistica della vita era prevedibilmente imprevedibile.
Non saprai mai cosa ti troverai davanti, anche se calcolassi scientificamente le probabilità degli eventi che verificheranno analizzando qualsiasi dato del passato. La storia non predice sempre il futuro. Devi viverlo un giorno alla volta per scoprire cosa accadrà poi.
E ogni mio momento era Ellis."

Tratto da:
IL MIO COINQUILINO È UNO SPORTIVO? OH, CAVOLO! – WADE KELLY

domenica 10 gennaio 2016

Pensiero di oggi

"I diritti di uguaglianza dovrebbero essere estesi a tutti. Gli omosessuali non posso essere esclusi solo perché il loro rapporto dà inevitabilmente nell'occhio. Le coppie dello stesso sesso hanno diritto di godere delle stesse discrete manifestazioni d'intimità che hanno quelle eterosessuali. Tenersi per mano e baciarsi non è considerato volgare dalla gente comune e questo non dovrebbe determinare l'accettazione o il rigetto. Le persone devono essere viste come creature umane, senzienti e sensibili nella loro ricerca dell'amore. Finché non ce ne rendiamo tutti conto, nessuna alleanza tra gay ed etero avrà successo. Perché non riguarda l'essere gay o etero, riguarda l'essere umano."

Tratto da:

domenica 3 gennaio 2016

Gabriele

70 giorni di castità per il mio schiavo Gabriele.
La liberazione è prossima?
Non credo!! 

70 days of chastity for my slave Gabriele.
Liberation is next?
I don't think so!!


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